Dalyrium Bay
Presentano l’album
Dalyrium Bay
dalla musica tradizionale ed etnica arrivando fino a sonorità
metal e punk.. il risultato? Un folk rock energico
ASCOLTA IL DISCO IN STREAMING
https://open.spotify.com/intl-it/album/3CUOEsKtBs57pfPynoAw2z?si=Ku39hlEITXCVFf0I21NsvQ
L’intervista
Come definiresti il vostro genere?
Eccola, la domanda
che più temiamo haha! Siamo stati definiti in tanti modi ma ad oggi, dopo
questo disco, preferiamo un semplice “alternative rock” anche se però le
influenze sono tante, dal punk al metal al progressive.
Quanto sono
importanti il jazz e il prog nel vostro modo di suonare?
Molto, almeno mezza
formazione ha avuto a che fare, accademicamente o meno, con il Jazz. Io invece,
personalmente, ho grande passione per il prog, sia quello classico italiano e
non, sia quello metal più recente. Spaziamo dai King Crimson agli Animals as
Leaders, e tutto quello che c’è nel mezzo tra i due. Poi alla fin fine quello
che esce nei brani è un compromesso che penso non sia né Jazz né prog, ma
immagino che le influenze si sentano e anzi di questo ne siamo particolarmente
felici.
Gli arrangiamenti
dei fiati arrivano alla fine processo di scrittura dei brani?
Si, sono la ciliegina
sulla torta. Di solito il fiato riprende il tema principale, che sia cantato o
soprattutto suonato dalla chitarra. Bisogna sempre trovare i giusti spazi e i
giusti arrangiamenti per far suonare la tromba come uno strumento che aggiunge
spessore alla composizione e non solo scimmiotta la melodia principale!
In molti brani la
struttura e anche l’uso della chitarra mi fa pensare a un gruppo come Primus…
fin dal primo
ascolto mi è venuta in mente una definizione; siete una macchina sonora da
guerra che macina beats a mille all’ora con la capacità di spaziare con gli
altri strumenti in generi tra loro differenti… bellissimo…
Il disco ha una
botta impressionante… chissà dal vivo? Avete già concerti in arrivo?
A dirla tutta in questo momento
abbiamo appena finito il wrap-up del giro di concerti estivo e stiamo un po’
tirando le somme (positive) e capendo come muoverci per la stagione fredda. Per
ora abbiamo solo due date a dicembre, una in Veneto e una in Umbria.
Sicuramente l’obiettivo è ripartire con una stagione concertistica 2025 con uno
show live sempre più strutturato e che possa dare una valorizzazione sempre
maggiore di quella “botta” che anche tu descrivi! Che poi, tra l’altro, te la
confermo, i concerti sono sempre adrenalina allo stato puro e la risposta dal pubblico
è grande. Anzi tra una cosa e l’altra, abbiamo pure paura di non dare un attimo
di pausa a chi ci viene a sentire, forse dovremmo scrivere una ballata… ahah!
L ALBUM
L'album Dalyrium Bay, è il risultato
della ricerca musicale e tematica che meglio esprime lo stile dell’omonima
band. Una ricerca che parte dalla musica tradizionale ed etnica e arriva fino a
sonorità metal e punk, dando luce ad un folk rock energico con un sottofondo
grottesco e di denuncia al quale non siamo riusciti a resistere. I brani sono
caratterizzati dalla squillante tromba che emerge dalle sonorità distorte e
pulsanti della strumentale, che, pur rimanendo sempre energica, presenta vari
cambi di dinamica e tempo, capaci di trasportare l 'ascoltatore anche in un
immaginario più mistico e riflessivo.
Musica e testi di Dalyrium Bay
Registrato presso Alter studio
Artwork di Julian Camilo Galindo
BIOGRAFIA
I Dalyrium Bay sono un gruppo
Alternative Rock che si è formato a Udine nel 2020.
La band nacque dall'idea di Giacomo
Biasutti e Giovanni Sabot (attuali batterista e chitarrista) che già da un po'
si trovavano in soffitta per comporre brani originali come duo di chitarre,
finchè il repertorio non prese una piega più movimentata, necessitando di una
formazione più "rock".
Dopo un anno di ricerca e
sperimentazione musicale, la band ha definito la propria direzione artistica e
identità. I Dalyrium Bay si distinguono per i loro spettacoli dal vivo, caratterizzati
da un mix energico e coinvolgente di Alternative Rock con sonorità balkan e
ritmiche latin/surf. Il tutto viene poi condito con una vena punk che
accompagna i testi, delineando e consolidando l'attitudine del progetto.
Con due Ep all' attivo e un
centinaio di date sulla pelle, la band ha calcato lo stesso palco di artisti
come: Gogol Bordello, Jack Broadbent, Rumatera, Cacao Mental, Zion Train,
Dargen D'Amico.