sabato 28 dicembre 2024

 


SAUGHELLI
presenta la versione deluxe di FREGI DELL'ANIMA
https://open.spotify.com/intl-it/album/7kX...aRSSf1PfqsYHylQ   

 

L’intervista

Ci racconti il tuo percorso artistico dagli esordi a questo disco?

. Essendo figlio d’arte ho cominciato a comporre canzoni da adolescente per poi intraprendere il

percorso musicale studiando pianoforte, poi contrabbasso, fino ad arrivare al canto lirico,

frequentando cinque Conservatori. Nel contempo formai una band prog-rock da cantante-bassista

chiamata Noyceback, in cui interpretavo cover e soprattutto brani inediti in inglese. Con la band ho

prodotto un singolo presente on line con un video e si chiama “It’s Snowing”. Ho continuato il mio

percorso da solista come cantautore, oltre che come turnista, orchestrale e corista. Ho composto

moltissimi brani e di diverso genere musicale, che un po’ alla volta saranno prodotti

discograficamente, attraverso album e singoli. Non mancherà anche la produzione strumentale, in

quanto produco musica anche come sound designer. Nel frattempo collaboro con altri artisti come

Zorama, Davide Matrisciano e Resurrextion, con i quali risulto in parte della loro discografia come

bassista, tastierista, corista e solista.

C’è uno strumento che dà “il là” alla scrittura dei brani od ogni volta il processo creativo è diverso?

Dipende dai brani, alcuni nascono con la chitarra, altri col pianoforte, altri col basso elettrico ed

altri ancora da una breve linea melodica emessa dalla semplice voce. I testi spesso nascono dopo la

melodia, oppure prima della melodia, abbozzando una semplice frase; a volte partendo dal titolo.

La differenza dei brani dipende molto dallo strumento con cui tiro su un brano.

C’è un’idea di fondo, un tema, un concetto che lega le tracce dell’album?

. C’è un’inquietudine di fondo che caratterizza un po’ tutte le canzoni dell’album, unita all’ironia, allo

spirito critico e a un desiderio di rivalsa e unicità. Da un punto di vista musicale c’è una

commistione di stili che si alternano seguendo un certo equilibrio e nella loro varietà mutano lo

stato d’animo di chi ascolta.

. L’armamentario strumentale del disco è molto anni 80. Le tastiere in particolare sono molto legate

a quel periodo e alla scena synth pop inglese; però ci sono anche le chitarre elettriche che spingono

il progetto verso un rock quasi prog. In generale, comunque, soprattutto musicalmente parlando, il

disco ha sonorità decisamente anni 80, sei d’accordo?

4. Sono d’accordo in parte, in quanto il sound riflette anche parte degli anni 90.

 

 

Mi dici qualcosa sul tuo nome e sul titolo dell’album

Il mio nome d’arte me lo consigliò un amico di vecchia data e mi fece notare che non poteva esserci niente di meglio che il semplice ed elegante cognome di mia madre, ossia SAUGHELLI. Per quanto riguarda il titolo dell’album, prende il nome di una delle canzoni contenute in esso. Partendo dall’idea degli occhi raccolti in un cuore, che di solito rappresentano lo specchio dell’anima, mi sembrava interessante “giocare” su un titolo, abbinando i fregi come ornamento morale, alla parola anima.

Come mai hai deciso di aggiungere remix e altre versioni di brani già presenti nella prima edizione dell’album?

Semplicemente perché i brani aggiunti, come le varie versioni di “Spectrum”, erano destinati ad essere pubblicati come singoli (in una sola raccolta) come si faceva qualche anno fa; cosa che però non andò più in porto. Gli altri brani inclusi invece sono delle vere e proprie chicche che potrebbero destare interesse e curiosità per le versioni più scarne. Ci sono poi alcune versioni demo di brani importanti come “Aquile nascoste”, “Pop song” e “Il peso di una foglia”, di cui si intuiscono le acerbe peculiarità di una registrazione casalinga, ma genuina.

Quanto sono importanti i testi in questo disco?

I testi per me contano molto, devono avere il giusto peso ed equilibrio combinato con la musica. In entrambi i casi sarebbe meglio che nessuno delle due cose prevalesse sull’altra. Anche l’interpretazione vocale non dovrebbe essere da meno. Se qualcuno prediligesse il testo, la melodia, piuttosto che la voce o viceversa, non mi dispiacerebbe, ma se le tre cose risultassero gradite nella stessa misura, sarebbe più soddisfacente per me

Il pezzo che ami di più dell’album?

Senza dubbio “Aquile nascoste”; sembra che riesca a coinvolgere una larga fascia di età. In termini di struttura, forse, rappresenta la forma canzone più riuscita, con tre modulazioni, rispettivamente sviluppate su armonie tonali, diversamente dagli altri brani contenuti nell’album, che invece spesso modulano a toni lontani. Il testo è profondo, introspettivo e metaforico, come nella frase:: “Infondo siamo tante aquile nascoste dietro al mondo che va, che va…”

Quale è l’artista che maggiormente ti ha inspirato?

Per quanto riguarda gli artisti italiani, senza dubbio Franco Battiato. Per quanto riguarda gli artisti stranieri, ce ne sono molti; uno fra tutti: David Bowie.

Quanto pensi sia difficile uscire dal magma di produzioni e dischi che vomita fuori tutti i giorni spotify? Il rischio secondo me è che alla gente non arrivino progetti importanti e che hanno qualcosa da dire e siano solo direzionati dagli algoritmi e dalle campagne sui social o robe simili

Direi che è molto difficile, tanto. Senza dubbio alla gente arrivano progetti direzionati dagli algoritmi e campagne sui social, ma quello che a me interessa maggiormente è di farne parte, seppur in maniera diversa e credo che ci siano orecchie giuste che di tanto in tanto scrutano e si avvicinano a progetti come il mio e ad altre produzioni simili. Anche le Radio più importanti, ahimè, non passano i brani e l’attenuante è spesso: per scelta artistica o mancanza di spazio. Tuttavia, se considero che in questi ultimi anni sono seguito anche dai ragazzi, spesso gli stessi miei alunni, questo mi fa ben sperare che non sempre ci si lascia manipolare dalle grandi produzioni; c’è anche altro.

Progetti per dopo l’uscita dell’album?

L’intento è quello di fare alcuni live in contesti appropriati. Non mancheranno alcuni showcase per la promozione del disco, ad esempio il 29 dicembre presso il Convivium Garden, nell’area archeologica dell’anfiteatro romano di Avella; nelle province di Torino e Genova con date da destinarsi. Nel contempo metterò le voci nel mio prossimo doppio album, in quanto le parti strumentali sono state già registrate.

 

IL DISCO

L’album "Fregi dell’anima" (Deluxe edition), in uscita per le etichette La Cellula Records e Maxsound e distribuito da Audioglobe in tutti i negozi fisici e online, è stato rimasterizzato da Max Carola (Aerosmith, Roxette, Simple Minds, Battiato, Zucchero ecc.) e contiene 4 bonus tracks più un inedito che vede la collaborazione, per quanto concerne la parte testuale, del cantautore e musicista Davide Matrisciano (vanta svariate collaborazioni, tra cui: Paolo Benvegnù, Edda, Garbo, Roberto Dell’Era bassista degli Afterhours, Egle Sommacal chitarrista dei Massimo Volume, Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale, Mario Formisano bassista storico degli Almamegretta, ecc.). La prima versione dell’album fu concepita nel 2008 e uscì per l'etichetta Smile Records, contenente 16 tracce - alcune di esse accompagnate da video pubblicati sul canale Youtube -, e l'idea di base era una sorta di greatest hits; non si fecero attendere consensi da parte di alcuni giornalisti che ebbero poi modo di ascoltarlo e recensirlo. Soprattutto, fino ad oggi, l’album si è guadagnato l’attenzione da parte del pubblico appartenente a varie fasce d’età, ed è stato proprio questo a rappresentare la molla per ripubblicarlo. L’inedito “Speranze da crocifiggere” non è la prima occasione di collaborazione con Matrisciano, infatti Saughelli ha partecipato nei suoi album “Il profumo dei fiori secchi” e "Buona visione”, nelle vesti di bassista e vocalist. Le bonus tracks, ancor prima di concepire l’album "Fregi dell'anima", dovevano far parte di un ep che lanciasse il brano “Spectrum”, pensato come prima hit di carriera di Saughelli; infatti, la “deluxe edition” ripropone le diverse esecuzioni sia per genere che per struttura, lasciando l’intenzione originale dell’arrangiamento, legato a quel momento storico. L’album lascia intendere le diverse influenze musicali del percorso artistico di Saughelli, che passa da brani cantautorali come “Aquile nascoste” e “Il peso di una foglia”, oppure da brani più ballad in stile british come “Open Memories” e un “Un sentiero violato”. Vi sono poi ulteriori sfumature di genere tra il pop e il rock, con ulteriori sprazzi di prog, sinfonica ed elettronica, con i brani “Pop song”, “Spectrum”, “Atomi e colori”, “Suoni antigravitazionali”, "Fregi dell’anima”, “Tutti un po’ santi” ecc. Il brano “Tra il coraggio e la follia” vede la collaborazione testuale nonché la featuring vocale del cantautore Zorama (autore per Mina col brano “Il tuo arredamento”, co-autore con Franco Migliacci del brano “Quanto mi dai” e inoltre all'attivo collaborazioni con il compianto Federico Salvatore e Frank Nemola, quest'ultimo storico collaboratore di Vasco Rossi). L’album vede inoltre la partecipazione del chitarrista Fabio Iannuzzi (docente di chitarra presso il ministero della pubblica istruzione) e del fonico, nonché chitarrista, Davide Iannuzzi, attualmente noto soprattutto come fonico (Edoardo Bennato, Alex Britti, Enzo Gragnaniello, James Senese, ecc.). Non è finita, perché sei ulteriori chicche sono incluse soltanto nella versione digitale (presente su tutte le piattaforme), e si tratta di tre versioni alternative e tre versioni demo di alcuni brani contenuti nell'album.

L’INTERVISTA

Dal punto di vista del concept come definiresti questo album?

Nel testo della prima traccia, che si chiama “Echi”, sono contenute le parole chiavi estrapolate dalle altre canzoni del disco, fatta eccezione per “Speranze da crocifiggere”; in qualche modo potremmo dire che i brani sono incentrati su un unico tema, quasi a voler rimarcare un discorso ininterrotto, unendo le canzoni sia da un punto di vista testuale che musicale. Le parole estrapolate che costituiscono il testo sono: “ACCADE CHE QUALCUNO UN LIEVE GRIDO LASCIA, COME RICORDO TRA ECHI DI PIANTO”.

C’è un filo conduttore nei testi dei brani?

C’è un’inquietudine di fondo che caratterizza un po’ tutte le canzoni dell’album, unita all’ironia, allo spirito critico e a un desiderio di rivalsa e unicità. Da un punto di vista musicale c’è una commistione di stili che si alternano seguendo un certo equilibrio e nella loro varietà mutano lo stato d’animo di chi ascolta.

Le tastiere e le chitarre sono due punti fermi della tua musica e tengono magicamente la tua musica in bilico tra il synth pop anni 80 e una sorta di prog rock che poi si sposa con la tua voce pop; che ne pensi di questa disamina?

Penso che le tastiere e le chitarre siano due punti fermi, ma sorretti inevitabilmente dal completamento ritmico e incalzante del basso elettrico che fa da collante sonoro.

Scrivi prima le musiche o il testo delle tue canzoni?

In linea di massima scrivo prima le musiche, poi il testo. Gli unici brani di cui sono stati scritti prima i testi sono tre: “Atomi e colori”, “Tra il coraggio e la follia” (testo scritto da Zorama) e “Suoni antigravitazionali”.

Hai un episodio divertente che è successo durante la realizzazione del disco?

Non so se sia un episodio divertente, o almeno non per il chitarrista, ma durante le registrazioni cadde della birra sul mixer e devo dire che la prese bene. Ero a buon punto con il lavoro e si pensò di festeggiare in qualche modo.

E momenti di crisi in cui pensavi di non farcela a finirlo?

Ci sono stati momenti di tensione, ma non di crisi, però ho sempre pensato in positivo; era solo questione di tempo, speso bene direi.

 

BIOGRAFIA

Saughelli, cantautore e docente di musica presso il Ministero della Pubblica Istruzione, ha cominciato a comporre canzoni da adolescente per lui e per suo padre, essendo figlio d’arte. Si è avvicinato allo studio del pianoforte conseguendo anni dopo la licenza complementare quadriennale al Conservatorio di La Spezia; i diplomi accademici di secondo livello (lauree specialistiche) in contrabbasso al Conservatorio di Avellino e in canto lirico al Conservatorio di Alessandria e i crediti formativi accademici (24 CFA) al Conservatorio di Genova. Prima di intraprendere il percorso da solista fonda una band (Noyceback) di stampo prog-rock da cantante-bassista, con brani inediti in inglese; uno fra tutti è il singolo “It’s snowing” che viene ripreso dopo alcuni anni e prodotto nel 2015 insieme al video presente sul canale youtube. Da cantautore partecipa a concorsi canori come: “Castrocaro”, “Festival di San Marino”, “Voci di Roma”, “Cantautori Bitonto Suite”, “Non c’era altro che Arte Festival”, ”Sognando San Remo”, “Italiani nel Mondo Festival”, “Lennon Festival”, alle selezioni di X Factor e a manifestazioni come l’i Tim Tour 2002 di Red Ronnie. Nel 2008, da polistrumentista, compositore, paroliere ed arrangiatore produce un album di 16 tracce dal titolo “Fregi dell’anima” (ex etichetta “Smile Records” ed ex “Edizioni Zurigo”), nel quale è contenuto un brano (“Tra il coraggio e la follia”) scritto testualmente dal cantautore Zorama (autore per Mina col brano “Il tuo arredamento”, co-autore con Franco Migliacci del brano “Quanto mi dai” e inoltre all'attivo collaborazioni con Federico Salvatore e Frank Nemola, quest'ultimo, storico collaboratore di Vasco Rossi), il quale duetta vocalmente con Saughelli, artefice della parte musicale. L’ album è stato riproposto con una nuova masterizzazione curata da Max Carola (Aerosmith, Roxette, Simple Minds, Battiato, Zucchero, ecc.) e una nuova etichetta “la Cellula Records”. Si tratta di una “deluxe edition” con l’aggiunta di 4 bonus tracks + 1 brano inedito (“Speranze da crocifiggere”), col testo scritto dal cantautore e filosofo Davide Matrisciano (vanta svariate collaborazioni, tra cui: Paolo Benvegnù, Edda, Garbo, Roberto Dell’Era bassista degli Afterhours, Egle Sommacal chitarrista dei Massimo Volume, Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale, Mario Formisano bassista storico degli Almamegretta, ecc.). L’album mostra il carattere eclettico di Saughelli, tratta il genere pop-rock, con influenze melodiche, elettroniche, sinfoniche e progressive. L’album è uscito ad ottobre 2024 in formato CD con distribuzione Audioglobe e in digitale su tutte le piattaforme; già dalla sua prima uscita ottenne esiti favorevoli da parte del pubblico e della critica. La versione digitale contiene invece 26 brani, di cui 3 sono versioni antecedenti ad alcuni brani già contenuti nell’album e altri 3 sono versioni più scarne rispetto ad alcuni brani già contenuti nel suddetto album. Alcuni brani estratti sono presenti in versione video sui vari social e canali come youtube. Saughelli ha collaborato in diversi progetti live come bassista, contrabbassista e corista. In studio collabora con artisti come Noyceback, Zorama, Davide Matrisciano e Resurrextion; il suo nome infatti risulta in singoli come: “Forza Juve Alé” (2011 – Smile Records/Maia records) e It’s Snowing (2015 - Terra di Musica); in album come: “Frequento il vento” (2008 – Smile Records), “Involitudine” (2012 – Smile Records), “Virus in fabula” (2018 – Blu Music) e “Conteremo i fiori di un giardino” (2022 – Maxsound/La Cellula Records) di Zorama; “Il profumo dei fiori secchi” (2014 – Prehistorik Sounds ) e “Buona Visione” (2019 – Seahorse Recordings) di Davide Matrisciano; nell’album ”Serie” (2021 – Resurrextion Music) dei Resurrextion, ha scritto il testo e composto la linea melodica sui ritornelli e sul bridge del brano “Stranger Things”, cantandolo in duetto e suonando parte dei synth; il brano è stato ispirato alla nota serie televisiva. Attualmente, oltre a produrre brani per i suoi prossimi album, compone e produce musica strumentale destinata a cortometraggi, trailer e/o film.

lunedì 16 dicembre 2024

 

ACID BRAINS presentano

27

come gli anni della loro carriera...

due brani graffianti che potrebbero essere un addio.. o forse chissà

 

ASCOLTA QUI

https://orcd.co/acidbrains_27

 

27

Come gli anni della nostra carriera.

Come gli anni che avevano molti degli artisti che ci hanno cambiato la vita.

 

27 è il titolo del nostro "ultimo" singolo; forse un giorno torneremo o forse no. Intanto vi salutiamo così, con due canzoni che per noi significano molto e che rappresentano quello che siamo, pensiamo e proviamo ora.

Grazie di tutto, Speriamo di avervi lasciato qualcosa. Credete sempre nei vostri sogni. Pace e amore Acid Brains

 

OVERVIEW

27 è un graffio, un urlo ma anche una carezza. La voglia di rifiutare l' apparenza, l' ipocrisia, di combattere un mondo cieco e sordo. L' esigenza emotiva di credere in qualcosa di vero; di restare essere umani. Musicalmente si muove tra alternative rock, grunge, post punk e punk.

Semplicemente è rock. I brani sono brevi, diretti, essenziali, il sound potente ma attento alla melodia.

 

APPARENZA è un brano rabbioso, potente e selvaggio. Un vaffa.. alla società di oggi e i suoi costumi. Con i suoi cambi di dinamica sintetizza e rappresenta il sound degli Acid Brains oggi.

ALMOST SPRING è una canzone che cerca di parlare al cuore della gente. Più morbida, intima e delicata cala il sipario guardando verso un nuovo inizio e ricordando che Il futuro è imprevedibile e riserva sempre sorprese

 

 

BIOGRAFIA

Band alternative rock/punk/Stoner di Lucca, attivi dal '97, con 350 concerti in Italia e all'estero. Presenti su TV e radio nazionali hanno aperto ad artisti come Alberto Ferrari (Verdena), Pierpaolo Capovilla etc e partecipato a festival internazionali co me il Bay fest 2022 (headliner The Hives). Vincitori di vari contest e autori di numerosi album ed EP, nel 2022 il loro primo lavoro in italiano "Il Caos", seguito nel 2023 da "Il Caos vol 2".

 

 

LINK WEB

SPOTIFY https://open.spotify.com/artist/5vMptu0Xyi6bKLYIQWhS6X
FACEBOOK https://www.facebook.com/acidbrains.band
TWITTER https://twitter.com/AcidBrains
SOUNDCLOUD https://soundcloud.com/acidbrains

INSTAGRAM https://www.instagram.com/acidbrains.band

BANDCAMP https://acidbrains.bandcamp.com/

YOUTUBE https://www.youtube.com/channel/UCEMV6DjvKyAT5KCBoSustQQ

 

 

domenica 8 dicembre 2024

 

nicolainmusica

Presenta

IL SUO PRIMO EP UFFICIALE

Am I Ep?

Orangle/Virgin

 

DA QUI SCARICA LA COPERTINA DEL DISCO, I BRANI, INTRODUZIONE AL DISCO E BIOGRAFIA

https://open.spotify.com/intl-it/album/0FsP9ctW46DHmPkldwR0MP?si=sl40fzTPTsiHnHnmpq4i1g

 

 

 

 

"Am I EP?", il primo EP ufficiale di NICOLAINMUSICA, è il frutto di oltre un anno di ricerca, sperimentazione e introspezione. Ogni canzone rappresenta una tappa di un viaggio emotivo, che non segue un filo narrativo unico, ma si snoda tra emozioni profonde e spesso contrastanti. Incertezza, instabilità, paura e noia si intrecciano con la ricerca di senso, serenità e talvolta speranza, componendo un mosaico di sensazioni universali in cui soprattutto le giovani generazioni possono riconoscersi.

 

"Am I EP?" è un progetto che invita all’ascolto e alla riflessione, ma soprattutto a un viaggio dentro sé stessi. Ogni brano è un mondo a sé, ma insieme formano un insieme coeso che parla di dubbi, sfide e riconciliazioni.

 

I BRANI

 

1.   "Skepsis / Quando il sole sorgerà" apre il disco con una riflessione potente sul valore del dubbio come motore di consapevolezza. La canzone, divisa in due parti connesse, è la più sperimentale del progetto: nella prima metà esplode un’energia rock, dove chitarra e voce guidano un ritmo deciso, quasi aggressivo.  La seconda parte, invece, si trasforma in un crescendo malinconico, dove i violini intrecciano una melodia intima con la chitarra e la voce, portando il brano  a una chiusura intensa e riflessiva.

 

2.   "Tempo Intenzione" (featuring con Mathias Mari), nato durante un soggiorno in Danimarca, parla di accogliere le sfide della vita, spesso rappresentate da strade buie e insidiose. I synth, protagonisti assoluti, creano un’atmosfera dinamica e incalzante, interrotta solo da un bridge più morbido che prepara l’ascoltatore a un ultimo, potente ritornello.

 

3.   "Koramora" trae ispirazione dal celebre Anime Morte di Gogol e utilizza l’immagine di una zanzara immobile per riflettere sulla noia esistenziale e sul bisogno umano di interrogarsi sul senso della propria vita. Musicalmente, è un mix audace di stili: il riff principale richiama il jazz e l’R&B, mentre i ritornelli  esplodono in sonorità rock, con chitarra elettrica e batteria che accentuano il contrasto tra le strofe più tranquille e le parti più energiche.

 

4.   "Tornerò a sud" chiude l’EP con una sensazione di pace e ricerca del proprio locus amoenus, un luogo ideale dove rifugiarsi dagli affanni quotidiani. Qui, il "sud" diventa un simbolo universale, più che geografico, di serenità e appartenenza. La canzone, impreziosita da un videoclip, si apre con un delicato  arpeggio e un beat chill, per poi alternare momenti di dolcezza a ritornelli accattivanti e pieni di energia, guidati da chitarre indie-folk e una batteria che sostiene il brano in tutte le sue evoluzioni.

 

 

 

BIOGRAFIA

 

nicolainmusica è il progetto solista di Nicola Cassarino, nato ufficialmente nel 2019 in una  piccola stanza di appena 10 metri quadrati a Torino. Originario di Modica, in Sicilia, Nicola (classe 1999) ha iniziato a suonare la chitarra a 13 anni, avvicinandosi al rock e ai suoni

potenti delle “chitarrone”. Negli anni, il suo percorso musicale lo ha portato a esplorare nuovi orizzonti, spaziando tra jazz, elettronica, alternative e tutto ciò che va oltre lo stretto di Messina.

Dal 2021 vive a Bologna, dove compone, produce e suona, portando la sua musica anche tra le strade delle città italiane. Le sue canzoni riflettono un’anima profondamente esistenziale, con testi spesso in prima persona che, pur partendo da sé, provano a parlare agli altri, specialmente la generazione di cui fa parte.

Nel corso della sua carriera, Nicola si è esibito in rinomati locali come l’OffTopic, Il Maglio, Ostello Bello e Cortile Cafè, partecipando anche a contest prestigiosi come Sanremo Rock e Spaghetti Unplugged.Dopo la pubblicazione di diversi singoli, il 2024 segna una tappa fondamentale del suo percorso con l’uscita del primo EP ufficiale, "Am I EP?", una raccolta di quattro brani inediti che condensano più di un anno di lavoro e riflessione artistica.