SAUGHELLI
presenta la versione deluxe di FREGI
DELL'ANIMA
https://open.spotify.com/intl-it/album/7kX...aRSSf1PfqsYHylQ
L’intervista
Ci racconti il tuo percorso artistico dagli esordi a
questo disco?
. Essendo figlio
d’arte ho cominciato a comporre canzoni da adolescente per poi intraprendere il
percorso musicale
studiando pianoforte, poi contrabbasso, fino ad arrivare al canto lirico,
frequentando cinque
Conservatori. Nel contempo formai una band prog-rock da cantante-bassista
chiamata Noyceback, in
cui interpretavo cover e soprattutto brani inediti in inglese. Con la band ho
prodotto un singolo
presente on line con un video e si chiama “It’s Snowing”. Ho continuato il mio
percorso da solista
come cantautore, oltre che come turnista, orchestrale e corista. Ho composto
moltissimi brani e di
diverso genere musicale, che un po’ alla volta saranno prodotti
discograficamente,
attraverso album e singoli. Non mancherà anche la produzione strumentale, in
quanto produco musica
anche come sound designer. Nel frattempo collaboro con altri artisti come
Zorama, Davide
Matrisciano e Resurrextion, con i quali risulto in parte della loro discografia
come
bassista, tastierista,
corista e solista.
C’è uno strumento che dà “il là” alla scrittura dei brani
od ogni volta il processo creativo è diverso?
Dipende dai brani,
alcuni nascono con la chitarra, altri col pianoforte, altri col basso elettrico
ed
altri ancora da una
breve linea melodica emessa dalla semplice voce. I testi spesso nascono dopo la
melodia, oppure prima
della melodia, abbozzando una semplice frase; a volte partendo dal titolo.
La differenza dei
brani dipende molto dallo strumento con cui tiro su un brano.
C’è un’idea di fondo, un tema, un concetto che lega le
tracce dell’album?
. C’è un’inquietudine
di fondo che caratterizza un po’ tutte le canzoni dell’album, unita all’ironia,
allo
spirito critico e a un
desiderio di rivalsa e unicità. Da un punto di vista musicale c’è una
commistione di stili
che si alternano seguendo un certo equilibrio e nella loro varietà mutano lo
stato d’animo di chi
ascolta.
. L’armamentario strumentale del disco è molto anni 80. Le tastiere in
particolare sono molto legate
a quel periodo e alla scena synth pop inglese; però ci
sono anche le chitarre elettriche che spingono
il progetto verso un rock quasi prog. In generale,
comunque, soprattutto musicalmente parlando, il
disco ha sonorità decisamente anni
80, sei d’accordo?
4. Sono d’accordo in
parte, in quanto il sound riflette anche parte degli anni 90.
Mi dici qualcosa sul
tuo nome e sul titolo dell’album
Il mio nome d’arte me
lo consigliò un amico di vecchia data e mi fece notare che non poteva esserci
niente di meglio che il semplice ed elegante cognome di mia madre, ossia
SAUGHELLI. Per quanto riguarda il titolo dell’album, prende il nome di una
delle canzoni contenute in esso. Partendo dall’idea degli occhi raccolti in un
cuore, che di solito rappresentano lo specchio dell’anima, mi sembrava
interessante “giocare” su un titolo, abbinando i fregi come ornamento morale,
alla parola anima.
Come mai hai deciso di
aggiungere remix e altre versioni di brani già presenti nella prima edizione
dell’album?
Semplicemente perché i
brani aggiunti, come le varie versioni di “Spectrum”, erano destinati ad essere
pubblicati come singoli (in una sola raccolta) come si faceva qualche anno fa;
cosa che però non andò più in porto. Gli altri brani inclusi invece sono delle
vere e proprie chicche che potrebbero destare interesse e curiosità per le
versioni più scarne. Ci sono poi alcune versioni demo di brani importanti come
“Aquile nascoste”, “Pop song” e “Il peso di una foglia”, di cui si intuiscono
le acerbe peculiarità di una registrazione casalinga, ma genuina.
Quanto sono importanti
i testi in questo disco?
I testi per me contano
molto, devono avere il giusto peso ed equilibrio combinato con la musica. In
entrambi i casi sarebbe meglio che nessuno delle due cose prevalesse
sull’altra. Anche l’interpretazione vocale non dovrebbe essere da meno. Se
qualcuno prediligesse il testo, la melodia, piuttosto che la voce o viceversa,
non mi dispiacerebbe, ma se le tre cose risultassero gradite nella stessa
misura, sarebbe più soddisfacente per me
Il pezzo che ami di
più dell’album?
Senza dubbio “Aquile
nascoste”; sembra che riesca a coinvolgere una larga fascia di età. In termini
di struttura, forse, rappresenta la forma canzone più riuscita, con tre
modulazioni, rispettivamente sviluppate su armonie tonali, diversamente dagli
altri brani contenuti nell’album, che invece spesso modulano a toni lontani. Il
testo è profondo, introspettivo e metaforico, come nella frase:: “Infondo siamo
tante aquile nascoste dietro al mondo che va, che va…”
Quale è l’artista che
maggiormente ti ha inspirato?
Per quanto riguarda
gli artisti italiani, senza dubbio Franco Battiato. Per quanto riguarda gli
artisti stranieri, ce ne sono molti; uno fra tutti: David Bowie.
Quanto pensi sia
difficile uscire dal magma di produzioni e dischi che vomita fuori tutti i
giorni spotify? Il rischio secondo me è che alla gente non arrivino progetti
importanti e che hanno qualcosa da dire e siano solo direzionati dagli
algoritmi e dalle campagne sui social o robe simili
Direi che è molto
difficile, tanto. Senza dubbio alla gente arrivano progetti direzionati dagli
algoritmi e campagne sui social, ma quello che a me interessa maggiormente è di
farne parte, seppur in maniera diversa e credo che ci siano orecchie giuste che
di tanto in tanto scrutano e si avvicinano a progetti come il mio e ad altre
produzioni simili. Anche le Radio più importanti, ahimè, non passano i brani e
l’attenuante è spesso: per scelta artistica o mancanza di spazio. Tuttavia, se
considero che in questi ultimi anni sono seguito anche dai ragazzi, spesso gli
stessi miei alunni, questo mi fa ben sperare che non sempre ci si lascia
manipolare dalle grandi produzioni; c’è anche altro.
Progetti per dopo
l’uscita dell’album?
L’intento è quello di
fare alcuni live in contesti appropriati. Non mancheranno alcuni showcase per
la promozione del disco, ad esempio il 29 dicembre presso il Convivium Garden,
nell’area archeologica dell’anfiteatro romano di Avella; nelle province di
Torino e Genova con date da destinarsi. Nel contempo metterò le voci nel mio
prossimo doppio album, in quanto le parti strumentali sono state già
registrate.
IL DISCO
L’album
"Fregi dell’anima" (Deluxe edition), in uscita per le etichette La
Cellula Records e Maxsound e distribuito da Audioglobe in tutti i negozi fisici
e online, è stato rimasterizzato da Max Carola (Aerosmith, Roxette, Simple
Minds, Battiato, Zucchero ecc.) e contiene 4 bonus tracks più un inedito che
vede la collaborazione, per quanto concerne la parte testuale, del cantautore e
musicista Davide Matrisciano (vanta svariate collaborazioni, tra cui: Paolo
Benvegnù, Edda, Garbo, Roberto Dell’Era bassista degli Afterhours, Egle
Sommacal chitarrista dei Massimo Volume, Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale, Mario
Formisano bassista storico degli Almamegretta, ecc.). La prima versione
dell’album fu concepita nel 2008 e uscì per l'etichetta Smile Records,
contenente 16 tracce - alcune di esse accompagnate da video pubblicati sul
canale Youtube -, e l'idea di base era una sorta di greatest hits; non si
fecero attendere consensi da parte di alcuni giornalisti che ebbero poi modo di
ascoltarlo e recensirlo. Soprattutto, fino ad oggi, l’album si è guadagnato
l’attenzione da parte del pubblico appartenente a varie fasce d’età, ed è stato
proprio questo a rappresentare la molla per ripubblicarlo. L’inedito “Speranze
da crocifiggere” non è la prima occasione di collaborazione con Matrisciano,
infatti Saughelli ha partecipato nei suoi album “Il profumo dei fiori secchi” e
"Buona visione”, nelle vesti di bassista e vocalist. Le bonus tracks,
ancor prima di concepire l’album "Fregi dell'anima", dovevano far
parte di un ep che lanciasse il brano “Spectrum”, pensato come prima hit di
carriera di Saughelli; infatti, la “deluxe edition” ripropone le diverse
esecuzioni sia per genere che per struttura, lasciando l’intenzione originale dell’arrangiamento,
legato a quel momento storico. L’album lascia intendere le diverse influenze
musicali del percorso artistico di Saughelli, che passa da brani cantautorali
come “Aquile nascoste” e “Il peso di una foglia”, oppure da brani più ballad in
stile british come “Open Memories” e un “Un sentiero violato”. Vi sono poi
ulteriori sfumature di genere tra il pop e il rock, con ulteriori sprazzi di
prog, sinfonica ed elettronica, con i brani “Pop song”, “Spectrum”, “Atomi e
colori”, “Suoni antigravitazionali”, "Fregi dell’anima”, “Tutti un po’
santi” ecc. Il brano “Tra il coraggio e la follia” vede la collaborazione
testuale nonché la featuring vocale del cantautore Zorama (autore per Mina col
brano “Il tuo arredamento”, co-autore con Franco Migliacci del brano “Quanto mi
dai” e inoltre all'attivo collaborazioni con il compianto Federico Salvatore e
Frank Nemola, quest'ultimo storico collaboratore di Vasco Rossi). L’album vede
inoltre la partecipazione del chitarrista Fabio Iannuzzi (docente di chitarra
presso il ministero della pubblica istruzione) e del fonico, nonché
chitarrista, Davide Iannuzzi, attualmente noto soprattutto come fonico (Edoardo
Bennato, Alex Britti, Enzo Gragnaniello, James Senese, ecc.). Non è finita,
perché sei ulteriori chicche sono incluse soltanto nella versione digitale
(presente su tutte le piattaforme), e si tratta di tre versioni alternative e
tre versioni demo di alcuni brani contenuti nell'album.
L’INTERVISTA
Dal punto
di vista del concept come definiresti questo album?
Nel testo
della prima traccia, che si chiama “Echi”, sono contenute le parole chiavi
estrapolate dalle altre canzoni del disco, fatta eccezione per “Speranze da
crocifiggere”; in qualche modo potremmo dire che i brani sono incentrati su un
unico tema, quasi a voler rimarcare un discorso ininterrotto, unendo le canzoni
sia da un punto di vista testuale che musicale. Le parole estrapolate che
costituiscono il testo sono: “ACCADE CHE QUALCUNO UN LIEVE GRIDO LASCIA, COME
RICORDO TRA ECHI DI PIANTO”.
C’è un
filo conduttore nei testi dei brani?
C’è
un’inquietudine di fondo che caratterizza un po’ tutte le canzoni dell’album,
unita all’ironia, allo spirito critico e a un desiderio di rivalsa e unicità.
Da un punto di vista musicale c’è una commistione di stili che si alternano
seguendo un certo equilibrio e nella loro varietà mutano lo stato d’animo di
chi ascolta.
Le
tastiere e le chitarre sono due punti fermi della tua musica e tengono
magicamente la tua musica in bilico tra il synth pop anni 80 e una sorta di
prog rock che poi si sposa con la tua voce pop; che ne pensi di questa
disamina?
Penso che
le tastiere e le chitarre siano due punti fermi, ma sorretti inevitabilmente
dal completamento ritmico e incalzante del basso elettrico che fa da collante
sonoro.
Scrivi
prima le musiche o il testo delle tue canzoni?
In linea
di massima scrivo prima le musiche, poi il testo. Gli unici brani di cui sono
stati scritti prima i testi sono tre: “Atomi e colori”, “Tra il coraggio e la
follia” (testo scritto da Zorama) e “Suoni antigravitazionali”.
Hai un
episodio divertente che è successo durante la realizzazione del disco?
Non so se
sia un episodio divertente, o almeno non per il chitarrista, ma durante le
registrazioni cadde della birra sul mixer e devo dire che la prese bene. Ero a
buon punto con il lavoro e si pensò di festeggiare in qualche modo.
E momenti
di crisi in cui pensavi di non farcela a finirlo?
Ci sono
stati momenti di tensione, ma non di crisi, però ho sempre pensato in positivo;
era solo questione di tempo, speso bene direi.
BIOGRAFIA
Saughelli,
cantautore e docente di musica presso il Ministero della Pubblica Istruzione,
ha cominciato a comporre canzoni da adolescente per lui e per suo padre,
essendo figlio d’arte. Si è avvicinato allo studio del pianoforte conseguendo
anni dopo la licenza complementare quadriennale al Conservatorio di La Spezia;
i diplomi accademici di secondo livello (lauree specialistiche) in contrabbasso
al Conservatorio di Avellino e in canto lirico al Conservatorio di Alessandria
e i crediti formativi accademici (24 CFA) al Conservatorio di Genova. Prima di
intraprendere il percorso da solista fonda una band (Noyceback) di stampo
prog-rock da cantante-bassista, con brani inediti in inglese; uno fra tutti è
il singolo “It’s snowing” che viene ripreso dopo alcuni anni e prodotto nel
2015 insieme al video presente sul canale youtube. Da cantautore partecipa a
concorsi canori come: “Castrocaro”, “Festival di San Marino”, “Voci di Roma”,
“Cantautori Bitonto Suite”, “Non c’era altro che Arte Festival”, ”Sognando San
Remo”, “Italiani nel Mondo Festival”, “Lennon Festival”, alle selezioni di X
Factor e a manifestazioni come l’i Tim Tour 2002 di Red Ronnie. Nel 2008, da
polistrumentista, compositore, paroliere ed arrangiatore produce un album di 16
tracce dal titolo “Fregi dell’anima” (ex etichetta “Smile Records” ed ex
“Edizioni Zurigo”), nel quale è contenuto un brano (“Tra il coraggio e la
follia”) scritto testualmente dal cantautore Zorama (autore per Mina col brano
“Il tuo arredamento”, co-autore con Franco Migliacci del brano “Quanto mi dai”
e inoltre all'attivo collaborazioni con Federico Salvatore e Frank Nemola,
quest'ultimo, storico collaboratore di Vasco Rossi), il quale duetta vocalmente
con Saughelli, artefice della parte musicale. L’ album è stato riproposto con
una nuova masterizzazione curata da Max Carola (Aerosmith, Roxette, Simple
Minds, Battiato, Zucchero, ecc.) e una nuova etichetta “la Cellula Records”. Si
tratta di una “deluxe edition” con l’aggiunta di 4 bonus tracks + 1 brano
inedito (“Speranze da crocifiggere”), col testo scritto dal cantautore e
filosofo Davide Matrisciano (vanta svariate collaborazioni, tra cui: Paolo
Benvegnù, Edda, Garbo, Roberto Dell’Era bassista degli Afterhours, Egle
Sommacal chitarrista dei Massimo Volume, Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale, Mario
Formisano bassista storico degli Almamegretta, ecc.). L’album mostra il
carattere eclettico di Saughelli, tratta il genere pop-rock, con influenze
melodiche, elettroniche, sinfoniche e progressive. L’album è uscito ad ottobre
2024 in formato CD con distribuzione Audioglobe e in digitale su tutte le
piattaforme; già dalla sua prima uscita ottenne esiti favorevoli da parte del
pubblico e della critica. La versione digitale contiene invece 26 brani, di cui
3 sono versioni antecedenti ad alcuni brani già contenuti nell’album e altri 3
sono versioni più scarne rispetto ad alcuni brani già contenuti nel suddetto
album. Alcuni brani estratti sono presenti in versione video sui vari social e
canali come youtube. Saughelli ha collaborato in diversi progetti live come
bassista, contrabbassista e corista. In studio collabora con artisti come
Noyceback, Zorama, Davide Matrisciano e Resurrextion; il suo nome infatti
risulta in singoli come: “Forza Juve Alé” (2011 – Smile Records/Maia records) e
It’s Snowing (2015 - Terra di Musica); in album come: “Frequento il vento”
(2008 – Smile Records), “Involitudine” (2012 – Smile Records), “Virus in
fabula” (2018 – Blu Music) e “Conteremo i fiori di un giardino” (2022 –
Maxsound/La Cellula Records) di Zorama; “Il profumo dei fiori secchi” (2014 –
Prehistorik Sounds ) e “Buona Visione” (2019 – Seahorse Recordings) di Davide
Matrisciano; nell’album ”Serie” (2021 – Resurrextion Music) dei Resurrextion,
ha scritto il testo e composto la linea melodica sui ritornelli e sul bridge
del brano “Stranger Things”, cantandolo in duetto e suonando parte dei synth;
il brano è stato ispirato alla nota serie televisiva. Attualmente, oltre a
produrre brani per i suoi prossimi album, compone e produce musica strumentale
destinata a cortometraggi, trailer e/o film.

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